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CONSIDERAZIONI TECNICHE
La catena di trasmissione dei motocicli lavora in condizioni estremamente critiche, esposta agli agenti atmosferici ed alla polvere.
Se la lubrificazione è insufficiente, aumenta enormemente l’attrito tra le parti a contatto per cui si produce un forte sviluppo di calore con assorbimento di potenza e repentino logoramento degli organi di trasmissione.
Nelle catene con O-ring (vedi figura), la lubrificazione tra perno e bussola è assolta dal grasso trattenuto in sede dai suddetti anelli in gomma, ma la lubrificazione tra bussola e rullo e tra rullo e dente deve essere costantemente ripristinata a intervalli regolari perché l’olio viene presto disperso per centrifugazione. Inoltre è opportuno che gli O-ring restino costantemente umidi di olio per evitare che nel tempo si secchino, pregiudicando la tenuta del grasso permanente.
Gli appositi spray per catene, ricchi di additivi che aumentano l’adesione dell’olio sulla catena, presentano l’inconveniente di trattenere la polvere che la ruota solleva durante la marcia.
Particelle come la silice, molto dure, sono contenute nella polvere stessa la quale, miscelata all’olio, forma una pasta abrasiva che consuma rulli e denti dei pignoni (la patina nera che si vede sui rulli). Per contro, usando un olio poco adesivo, il suo effetto lubrificante si esaurisce dopo poche decine di km, in quanto viene presto centrifugato.
Inoltre bisogna considerare il fatto che, lubrificando manualmente la catena, è inevitabile distribuire più olio di quello che in effetti necessita. In tal modo, durante i primi chilometri, l’olio in eccesso viene centrifugato imbrattando il cerchio ruota e disperdendosi nell’ambiente con azione inquinante.
Il lubrificante che rimane aderente ai rulli della catena è dell’ordine di 1 micron, sufficiente per una lubrificazione limite; quantità superiori sono superflue in quanto immediatamente disperse dalle elevate velocità in gioco. Una corretta manutenzione della trasmissione finale ne garantisce un buon funzionamento, una maggiore percorrenza chilometrica e un notevole risparmio in pezzi di ricambio. Se si escludono gli oli troppo adesivi, per i motivi sopra accennati, e il grasso, che non può penetrare nelle articolazioni e sotto i rulli, resta la classica lubrificazione con olio motore, peraltro consigliata dalle case costruttrici. Lubrificazione che deve essere effettuata ogni 200 km circa, in quanto l’olio viene presto centrifugato e asciugato dalla polvere: per rendersi conto di questa realtà, basta controllare visivamente la catena dopo 100/200 km percorsi.
Il disagio che comporta questa costante manutenzione è ovvio, considerando anche il fatto che attualmente solo pochi motocicli hanno il cavalletto centrale che ne facilita l’operazione. I costanti progressi della tecnica, che inducono ad interventi di manutenzione sempre minori e distanti tra loro, contrastano con questo disagio.
La soluzione è mantenere costante il velo di olio sui rulli nella minima quantità da non venire centrifugato; garantendo una buona lubrificazione tra rulli e ruote dentate e tra rulli e bussole, nel contempo, umidificare gli O-ring e asportare i depositi di polvere, mantenendo pulita la catena.
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